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martedì 24 novembre 2009
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BOICOTTIAMO LA PROCTER & GAMBLE! PDF Stampa
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venerdì 21 settembre 2007

 Il detersivo più amato dagli italiani nasconde un piccolo sporco segreto. E la PeTA (People for the Ethical Treatment of Animals) lo ha svelato già nel 1999, con il primo “annuncio pubblicitario” per condannare i test sugli animali da parte della Procter&Gamble.
La campagna ha aperto una nuova frontiera nel mondo del boicottaggio. In passato venivano colpite direttamente le aziende, la PeTA invece ha deciso di attaccare un singolo prodotto sperimentato su animali, utilizzando una pubblicità-parodia basata sulla stessa strategia di marketing dell’azienda, per raggiungere così lo stesso target a cui è rivolta la vera pubblicità del prodotto.
Migliaia di animali soffrono e muoiono nei laboratori della Procter&Gamble durante test che non sono neppure richiesti dalla legge nel caso di cosmetici e cibo per animali. I ricercatori immettono sostanze chimiche negli occhi degli animali, li costringono ad inspirare e deglutire dosi massicce di composti di ogni genere e spalmano la loro pelle di sostanze da testare. Le industrie potrebbero invece garantire la sicurezza dei loro consumatori usando metodi più accurati, ovvero non utilizzando animali per i loro esperimenti.

COSA FARE
Non acquistare e non regalare prodotti della Procter&Gamble.
Boicotta trasmissioni radio-televisive, riviste e giornali che promuovono tali articoli.
Manifesta pubblicamente la tua disapprovazione verso chi utilizza i test su animali.
Diffondi la conoscenza dei prodotti cruelty-free.
Aiutaci nelle nostre campagne ed iniziative.
Animalisti Italiani/PeTA
Via degli Ontani, 32 - 00172 Roma
Tel. 06 23232569 Fax 06 23232598
e-mail: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo - www.animalisti.it

 

PRODOTTI DELLA PROCTER & GAMBLE – ITALIA DA BOICOTTARE

Bagnoschiuma

Vidal

Cosmetici

Cover girl, Max Factor

Crema da barba

Noxell, Noxzema

Deodoranti

Avon, Infasil, Old spice

Detersivi

Ace, APC, Ariel, Baleno, Dash, Dora, Lenor (normale e ultra) linea Ace, Mastrolindo, Mister verde, Nelsen, Polin, Può, Spic & Span, Swiffer, Tide, Tuono, Viakal, Zest

Fazzolettini di carta e imbevuti, carta

Asciugatutto, Bounty, Poffy, Tempo, Senz’acqua

Igiene femminile

Tampax, Douss douss intima, Linea lei

Igiene orale

Linea AZ, Kukident

Igiene per i neonati

Infasil, Milton, Napisan

Lacca

Pantene

Pannolini

Dignità, Intervallo, Lines, Linidor, Ultra Pampers

Prodotti struccanti

Demak’up

Prodotti farmaceutici

Cacit 100, Carbicalcin, Clavucar, Didro-KitMacrodantin, Monocid, Neoduplamox, Nabuser

Profumi

Laura Biagotti (Roma, Sottovoce, Tempore, Venezia, Venezia Pastello, Laura), Hugo Boss (N.1, Elements, Hugo, Hugo Woman), Giorgio Beverly Hills (Giorgio, Wings, Wings for Men, Red, Red for Men)

Protezione pelle per adolescenti

Clearasil, Topexan

Protezione pelle per adulti

Oil of Olaz, Infasil

Saponi

Camay, Infasil

Shampoo e lozioni

Head&Shoulders, Keramine H, Infasil, Pantene

Tosse/Raffreddore

linea Vicks, caramelle Victors, Medinait

Cibo per animali

Eukanuba, Iams

Alimenti

Pringles

 

Perché una campagna contro la Procter & Gamble

 


Da alcuni anni è in atto una campagna animalista mondiale contro la Procter & Gamble, multinazionale chimica simbolo dello sfruttamento industriale degli animali nella vivisezione.

 


Quest’anno, oltretutto, è stata anche inserita dai pacifisti nell’elenco delle società da contrastare, perché finanziatrice della guerra.

 


Sono decine i marchi coi quali vende i suoi prodotti, molti dei quali notissimi e leader nei rispettivi settori. L’elenco è il seguente, per chi voglia partecipare al boicottaggio, assolutamente auspicabile. Ritagliatelo, divulgatelo e consultatelo prima di fare la spesa:
Ace, Apc, Ariel, Asciugatutto, AZ, Baleno, Bolt, Boss, Bounty, Camay, Clearasil, Dash, Demak’up, Dignity, Dora, Douss Douss Intima, Eukanuba, Experience, Febreze, Gentile, Head&Shoulders, Iams, Infasil, Intervallo,Keramine H, Kukident, Laura Biagiotti, Lenor, Lines, Linidor, Mastro Lindo, Max Factor, Medinait, Milton, Mister Verde, Napisan, Nelsen, Noxzema, Oil of Olaz, Pampers, Pantene, Poffy, Polin, Pringles, Può, Senz’acqua, Spic&Span, Swiffer, Tampax, Tempo, Tide, Topexan, Tuono, Viakal, Vicks, Victors, Zest

 

La Procter & Gamble è una multinazionale d’origine statunitense, che opera in più di 140 paesi.

 


Per capitalizzazione di borsa è classificata al 14° posto della graduatoria mondiale, con 114 miliardi di euro. Impiega circa 110.000 persone. Partita nel 1837 con le saponette, nei decenni successivi si è estesa ai detersivi, ai dentifrici, ai pannolini, per comprendere poi i farmaceutici, i cosmetici ed i prodotti alimentari. È stata tra le prime aziende a sfruttare appieno le potenzialità della pubblicità per incrementare le vendite: a Procter & Gamble si deve, per esempio, anche la realizzazione delle prime “soap opera”, le trasmissioni radiofoniche e televisive pensate per essere contenitori della propria pubblicità rivolta alle massaie. Oggi il fatturato proviene da detersivi (30%), prodotti in carta e cellulosa (30%), prodotti per l’igiene personale (19%), cibi e bevande (11%) e altro (10%).

 


In Italia, dove fattura circa 1,5 miliardi, opera attraverso varie società fra cui: Procter & Gamble Italia spa, P&G Pharmaceuticals Italia spa, P&G Tissues Italia spa, Rapik spa, Iams Pet Food Int., Fater spa.

 

ANIMALI  “Non si può prescindere dalla sperimentazione sugli animali”: sono parole del responsabile delle relazioni esterne della Procter & Gamble Italia. Ovviamente non è così. Molte aziende nel mondo vendono i loro prodotti non testati con la vivisezione, mentre la P&G continua a

 

torturare gli animali nei suoi laboratori.

 

ABUSO DI POTERE  fa parte dell’associazione americana Business Round Table che ha lo scopo di fare pressione sul potere politico affinché compia scelte economiche favorevoli alle grandi imprese. Ogni anno compie donazioni ai partiti americani. È citata tre le prime 15 società che finanziano sedicenti associazioni ambientaliste, pronte a difendere tesi favorevoli alle imprese. Ha esercitato forti pressioni sull’ente americano Food and Drug Administration per ottenere autorizzazioni.

 

AMBIENTE  È responsabile di una delle maggiori fonti di rifiuti del mondo: i pannolini. Negli USA ne sono utilizzati 16 miliardi l’anno, pari al 2% della spazzatura prodotta nel paese.

 


Ha patteggiato con l’Agenzia per la Protezione Ambientale degli USA le misure da assumere per regolarizzare varie situazioni anomale in alcuni stabilimenti. Nel 96 una fuoriuscita di oli minerali nello stabilimento irlandese di Nenagh ha contaminato vari pozzi. Nel 97 ha sostenuto l’associazione Keep American Beautiful creata dalle industrie di imbottigliamento con lo scopo di non far passare alcuna legge contro le bottiglie usa e getta. Fa parte di WBCSD, un’associazione creata dalle multinazionali per promuovere una falsa idea di sviluppo sostenibile, affinché nell’opinione pubblica si radichi l’idea che l’ambiente si difende facendo crescere la produzione.

 

VENDITE IRRESPONSABILI  nel 97 ha messo a punto un prodotto di sintesi, denominato “Olestra”, da utilizzarsi come sostituto dell’olio. La Food and Drug Administration ha autorizzato l’uso di Olestra per la produzione di patatine e snacks vari. È stato accertato, tuttavia, che il prodotto può indurre il mancato assorbimento di vitamine liposolubili e può provocare diarrea.

 

OGM  secondo la rivista “Earth Island Journal” e la guida GM Free le patatine Pringles contengono organismi geneticamente modificati.

 

DIRITTI DEI LAVORATORI  nel 97 otto persone negli Stati Uniti si sono rivolte alla Corte Federale perché discriminati nell’assunzione da Max Factor (marchio di P&G). Nel 98 ha comprato in Russia tre aziende a prezzi stracciati, approfittando della complicità delle autorità, e le ha ristrutturate mettendo a rischio 700 posti di lavoro. Nel 99 ha annunciato la chiusura di 10 impianti, in varie parti del mondo, con il licenziamento di 15.000 dipendenti.

 

REGIMI OPPRESSIVI  ha filiali in molti Stati non democratici e in cui non sono rispettati molti diritti umani.

 

ILLECITI  nel 97 ha patteggiato assieme ad altre nove multinazionali una multa di 4,2 milioni di dollari con l’Antitrust degli Stati Uniti per non aver distribuito tutti i buoni annunciati durante alcune promozioni.

 

PUBBLICITA’  spende in Italia circa 220 milioni l’anno in pubblicità, prima società non alimentare. In tutto il modo circa 5,5 miliardi. È stata condannata dal Giurì dello IAP per avere violato il Codice di Autodisciplina Pubblicitaria per una pubblicità del prodotto Mastro Lindo.

 


In generale le etichette sono poco chiare e forniscono poche informazioni.

 


Ha finanziarie nei paradisi fiscali, tra cui Bermuda e Antille Olandesi.

 


Nonostante questi esempi di sfruttamento sociale, ambientale ed animale, adesso la P & G tenta ADDIRITTURA di crearsi un’immagine buonista con la patetica campagna propagandistica del detersivo Dash, che fa l’elemosina ai bambini negli ospedali.

 

DITE ANCHE VOI BASTA A TUTTO QUESTO!!!

 


Non comprate i suoi prodotti e comunicate le vostre proteste a:

 


Virginio Luca, direttore relazioni esterne Procter & Gamble,

 


Viale Cesare Pavese 385 00144 Roma, telefono 06 50972467

 

fax 06 50972915 Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
 
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